Archivio mensile:Settembre 2026

Inizia una grande storia: l’Associazione “Bonafede Art”

L’Associazione nasce con l’obiettivo primario di tutelare, conservare, valorizzare e diffondere l’eredità artistica e la ricerca multidisciplinare del Maestro Luciano Nardini (in arte Bonafede), integrando la sua filosofia d’arte artigianale con pratiche relazionali, inclusive e ad alta accessibilità per il benessere della comunità. Le attività saranno accessibili per le persone sorde con servizio ITA/LIS.

OBIETTIVI SINTETICI E ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

  1. Conservazione e Valorizzazione dell’Eredità Artistica:
    • Archiviazione, catalogazione scientifica e digitalizzazione del corpus di opere del Maestro Luciano Nardini.
    • Progettazione e pubblicazione del Catalogo Ragionato delle opere e di materiali editoriali dedicati.
    • Ricerca, mappatura e tracciamento sul territorio delle opere diffuse private e pubbliche.
  2. Gestione della Galleria Memoriale e Spazio Espositivo:
    • Gestione di uno spazio galleria/atelier aperto al pubblico, inteso come luogo vivo di incontro e dialogo sulle arti, esposizione permanente e temporanea, e promozione culturale.
  3. Promozione della Manualità e dell’Artigianato d’Arte:
    • Organizzazione di laboratori pratici, workshop ed esperienze espressive (disegno, pittura, fiber art, modellazione e lavorazioni artigianali) orientate alla riscoperta del “saper fare” manuale come strumento di creazione di comunità, per contrastare l’isolamento sociale, strumento di crescita personale, consapevolezza e benessere.
  4. Inclusione Sociale e Accessibilità Linguistico-Culturale:
    • Progettazione di percorsi artistici e culturali accessibili, fruibili anche in Lingua dei Segni Italiana (LIS), volti all’integrazione di fasce fragili, persone sorde e comunità locali.
  5. Rete Territoriale, Formazione ed Eventi:
    • Collaborazione con Enti pubblici, musei, scuole, fondazioni e associazioni del Terzo Settore per la realizzazione di progetti interdisciplinari, eventi culturali e progetti di space/event design.

Le nostre mani mettono le radici: come un’impronta si trasforma in un bosco condiviso

Nella scuola primaria lavorare con le mani è qualcosa che crea grande stimolo senso-motorio e relazionale. I bambini comunicano tra loro in maniera potente senza bisogno di parole: un gesto immediato e primordiale come l’impronta della mano si trasforma nella struttura di una grande opera collettiva da rivivere una volta conclusa nell’osservazione insieme.

Dal corpo alla traccia: la scoperta della sagoma

Il percorso inizia con la percezione del proprio corpo. Prima ancora di toccare il colore, i bambini imparano a guardare le proprie mani: le dita come rami pronti ad aprirsi, il palmo come un tronco solido, le linee della pelle come venature della corteccia.

Attraverso l’uso delle sagome e il tracciamento dei contorni, ogni bambino prende consapevolezza della propria traccia unica. Appoggiare il palmo sul foglio, sentire il contatto delle diverse superfici, della tempera fresca sulla pelle e premere con decisione sul supporto, è un atto che unisce la stimolazione tattile alla meraviglia della creazione.

Ogni mano è una pianta, ogni pianta fa il bosco

Il valore di questo laboratorio sta nella transizione dal singolo all’insieme. Nessuna mano-pianta è uguale all’altra:

  • C’è chi ha scelto tonalità calde e terrose per creare fusti robusti.
  • Chi ha preferito sfumature verdi e brillanti, moltiplicando le impronte dei polpastrelli per simulare le chiome in fiore.
  • Chi ha integrato sagome di carta per dare tridimensionalità alle foglie.

Quando tutte le singole piante si avvicinano e rimangono una accanto all’altra su un unico grande pannello, il risultato è immediato: un bosco vibrante e condiviso.

DimensioneValore pedagogico ed esperienziale
Sensoriale & MotorioSviluppo della motricità fine, esplorazione della consistenza del colore e della pressione gestuale.
IdentitarioRiconoscimento del proprio segno personale (l’impronta) come elemento unico e irripetibile.
RelazionaleScoperta che il proprio lavoro non è isolato, ma contribuisce alla costruzione di un paesaggio comune.

Il valore del fare insieme

Vedere la propria impronta diventare parte integrante di una foresta comune offre ai bambini un messaggio potente: io ci sono con la mia identità, ma è solo insieme agli altri che posso creare un bosco, un habitat dove vivere insieme.

L’opera finita resta appesa in aula non solo come decorazione, ma come promemoria visivo di una comunità che cresce, mette radici e intreccia i propri rami giorno dopo giorno.