Davanti all’opera… “Ovunque proteggi”

Sono davanti all’opera “Ovunque proteggi”, video animazione creata montando insieme 82 dipinti in sequenza, lavoro del 2012 dell’artista Federico Gori.

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Foto sbiadite ricordano vite lontane, ricordi vissuti che non si possono afferrare, esattamente come non si può afferrare il vento. Eppure in quest’opera Federico Gori davvero sembra riuscirci. I rami degli alberi dietro le figure si muovono trasportati da una brezza leggera e sembrano ridare vita a ciò che non c’è più, quel movimento fresco che sa di autunno o di primavera. Da quel vento sembrano riprendere vita anche le persone care raffigurate che a tratti chiudono le palpebre, o muovono la testa a riafferrare quel respiro perduto. La musica della sala aiuta a anzi mi catapulta in un tempo che non è più solo quello dell’artista ma che diviene il mio. Quelle persone care all’artista divengono e si trasformano nei connotati, divenendo le persone care mie, tutto ciò che ho perduto.
Mi catapultano silenziosamente nel silenzio di un cimitero, dopo un funerale, quando tutte le persone sono andate via e rimane solo una foto sulla lapide, che da quel momento subirà tutte le trasformazioni del tempo dopo quel tempo, della vita dopo quella vita.

Poi la musica si ferma, quasi impercettibilmente, come i movimenti dei personaggi e arriva il suono del vento, fra i rami degli alberi.

Info per vedere l’opera e molto altro

Info utili per visitare la mostra:

“Federico Gori. Come afferrare il vento”

Dal 9 maggio al 26 luglio 2015, dal giovedì alla domenica e festivi

Orario: 10.00/13.00 – 15.00/18.00

Costo: Biglietti d’ingresso (comprensivi anche della visita alla collezione permanente di Palazzo Fabroni) – Intero € 3.50 – Ridotto € 2.00

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