Mani, pennarelli scarichi, stampini per muffin e ricordi

Oggi abbiamo lavorato con le mani, abbiamo scelto colori e, in libertà, su di un foglio grande bianco ci siamo sfogati a creare forme nello spazio. Per crearle non abbiamo usato solo le mani ma anche fondi di bicchiere e di contenitori in silicone che in cucina si usano per fare i muffin, intrisi di colore e impressi sul foglio, per creare fiori colorati.

muffin

La musica di sottofondo scelta è stata quella jazz di Louis Armstrong.

Silvana, 83 anni, dieci anni fa non avrebbe mai fatto una cosa come dipingere con le mani. Sporcarsi era per lei una cosa inconcepibile, attenta a che tutto fosse nell’ordine da lei dato alle cose. E allora al via piattini pieni di colori sgargianti a dare allegria ad una noiosa quotidianità, fatta di lamentazioni e depressione. Nel momento che Silvana inizia a dipingere fino a quando non decide di smettere perché “stanca”, non si lamenta mai e resta concentrata sul suo lavoro.

con le dita silvana

Mi ha raccontato che da piccola avrebbe voluto una gonnellina nuova ma i suoi genitori ne regalarono una solo alla sorella più grande e, nei suoi disegni, ricorre spesso l’immagine di una bambina con un vestitino e gonnellina con bottoni. Anche oggi la figura femminile è apparsa, tracciata da lei con un pennarello scarico trovato sul tavolo ed utilizzato intriso di tempera.

gonnellina

Mettere a disposizione vari materiali e strumenti, anche inaspettati come pennarelli che penseresti ormai da buttare o stampini in silicone per muffin, permette la naturale sperimentazione. Con la musica e l’irresistibile consistenza luminosa delle tempere, ci si lascia facilmente trasportare e immergere nella loro bellezza. Le opere che risultano, nel caso delle persone anziane, sono costituite da immagini poetiche che richiamano ricordi lontani o al contrario risultano materializzazioni di emozioni provate in quell’attimo, anche solo facendo sgocciolare il colore sul supporto. Ci sono delle immagini che ricorrono, realizzate con tratti sintetici che prendono il carattere di simboli: nel caso di Silvana, la casa e il vaso di fiori.

vaso fiori

La gestualità crea un segno interiorizzato ed emozionante che è liberazione, abbandono e allo stesso tempo riappropriazione del proprio mondo che riaffiora.

casa gialla

E’ molto interessante far lavorare anziani e bambini insieme perché si stimolano a vicenda nei gesti, scelta di strumenti e idee. Il foglio bianco per il bambino è una base, un piatto per sperimentare ingredienti e loro consistenze e per sperimentare il movimento del proprio corpo, capace di lasciare un segno tangibile nel mondo. Il foglio bianco per la persona anziana è un’altra possibilità: possibilità per vivere quell’energia che si crede perduta, per rivivere sensazioni ed emozioni della giovinezza, per combattere la solitudine e trovare nuove sinergie e un nuovo rapporto con sé stessi. Certi movimenti involontari, come tremori delle mani, non sono più un limite ma possono diventare segni nuovi ed effetti creativi particolari.

Anche per i soggetti più reticenti, soprattutto all’inizio, con pazienza si può arrivare ad ottenere risultati eccezionali perché in ognuno di noi c’è l’intimo desiderio di condividere il proprio mondo, di sentire riconosciuta la propria capacità e la propria sensibilità, dunque la volontà di esserci e l’arte fa sentire “vivi”.

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