Una corona di foglie…e non solo…

Passare del tempo ai giardini è uno dei passatempi più apprezzati dai bambini, soprattutto con l’arrivo della bella stagione. Si può socializzare ma anche esplorare. Oggi decidiamo di dedicarci alla progettazione e realizzazione di una semplice ma efficace corona. La cosa più stimolante è che la faremo con ciò che troviamo. Infatti non serve niente, nè colla, nè forbici, nè nastro adesivo, quindi è un gioco molto adatto da fare anche per i più piccoli. Sicuramente però ci dobbiamo armare di fantasia.

Per la realizzazione della nostra corona noi abbiamo usato delle foglie e rametti di pitoforo. Dato che si tratta di una pianta ad uso soprattutto ornamentale o per creare siepi, un pò come l’alloro, si trovano molti esemplari in giro. E’ una pianta che si presta bene alla realizzazione della nostra corona perchè le foglie sono molto resistenti e di una certa ampiezza. Iniziamo la nostra costruzione…

 

Passo 1

Per prima cosa, col nostro piccolo, cerchiamo le foglie più belle e grandi (la quantità la vedremo via via che costruiamo). Insime alle foglie raccogliamo anche dei piccoli rametti che ci serviranno per unirle insieme, come fossero degli spilli.

Dopo averne unite quante foglie ci sembra che possano bastare per circondare la testa del nostro principe o principessa, il risultato sarà…

Passo 2

Adesso non ci rimane che unire le estremità pre creare una circonferenza. Questa è chiaramente la base della nostra corona, poi sta alla fantasia sbizzarrirsi con le decorazioni più varie.

 

 

 

Si può andare da una semplice foglia messa per verticale in un punto, a richiamare una piuma, come i copricapi da indiani…

A cose un pò più elaborate ma molto divertenti da realizzare, circondando la nostra base con una serie di foglie inserite sempre verticalmente.

Le bambine sicuramente si divertiranno anche nella realizzazione “vestitini” con questa semplice ma efficace tecnica, come gonnelline o top.

Curiosità sulle origini della corona:

Il termine deriva dal greco κορονή (si legge koroné) e dal latino corona e significa “oggetto che circonda”. Anche le prime corone della storia erano costruite con materiali trovati, in particolare si usava ripiegare e fare una circonferenza per decorare la testa con semplici rami di albero. Invece vere e proprie corone di foglie sono state rinvenute in Egitto, al capo di mummie faraoniche risalenti al 2000 a.C. Si tratta di foglie di vario tipo mentre nell’antica Grecia ad ogni divinità spettava una corona formata da una pianta particolare. Per esempio ad Atena (la dea della sapienza, della saggezza, della tessitura e artigianato) era dedicato l’ulivo; Zeus invece (padre degli dei, sovrano dell’Olimpo, dio del cielo e del tuono) era decorato con la quercia. Chiaramente questo perché si davano significati simbolici a tutti gli elementi della natura e sprattutto alle piante, ai fiori e agli animali. L’ulivo simboleggiava la pace e si prestava bene a rappresentare Atena che era a protezione della Guerra, ma di una guerra “giusta”, cioè di tipo difensivo; mentre per Zeus niente di meglio della quercia, legata all’immagine di virilità, forza e coraggio, dignità e perseveranza. Fu solo in epoca musulmana, nel VII secolo d.C. che l’uso della corona aumentò notevolmente i suoi già molteplici significati simbolici ed ornamentali, divenendo anche simbolo di vittoria o di riconoscenza sociale. Anche le forme si fecero via via sempre più varie: dal più semplice intreccio di foglie di ulivo, alloro o quercia, a vere e proprie raffigurazioni di città murata o addirittura di prue di navi, a richiamare l’invalicabilità ed il supremo comando.

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